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Sterilizzazione

Sterilizzazione
La sterilizzazione del cane e del gatto

Quando si parla di sterilizzazione del cane e del gatto pensiamo spesso ad una cosa “contro natura” e allora un sacco di dubbi ci assalgono sulla decisione da prendere. Vediamo di fare il punto dei pro e dei contro. 


Per quale motivo è consigliato sterilizzare cani e gatti? 

Va detto innanzi tutto che il motivo principale di sterilizzazione delle femmine è sempre stato legato alla prevenzione di cucciolate indesiderate. Un altro elemento fondamentale è il prevenire tutti quei comportamenti legati alle manifestazioni sessuali come perdite ematiche per le cagne, miagolii notturni, marcatura di urina e lotte violente per i gatti.

 

Quali rischi comporta la sterilizzazione? 

Si tratta di un intervento che per quanto collaudato e di routine necessita comunque di una procedura chirurgica e di un’anestesia. Negli ultimi anni le tecniche sia chirurgiche che anestesiologiche hanno fatto notevoli progressi riducendo al minimo questo tipo di rischio.
 In rari casi si è evidenziata l’insorgenza di un certo grado d’incontinenza, più facile nelle femmine di grossa taglia e nelle femmine  in sovrappeso. 


Qual è il momento migliore per effettuare l’intervento?

L’intervento può essere effettuato a qualsiasi età, ma il momento migliore  è sicuramente quello di effettuale la sterilizzazione  in età prepubere, intorno ai 5-6 mesi d’età. In questo modo, oltre a prevenire i comportamenti legati alle manifestazioni sessuali, si effettua un’efficace prevenzione sull’insorgenze di patologia tumorali a carico delle mammelle nelle femmine e delle patologie prostatiche nel maschio.


E’ vero che dopo la sterilizzazione gli animali ingrassano ?

Dopo la sterilizzazione diminuiscono notevolmente i livelli di ormoni sessuali e come conseguenza diretta l’organismo ha un minor consumo. E’ quindi vero che dopo l’intervento occorrerà avere maggiore attenzione nel non esagerare con la quantità di cibo.


Ci sono delle novità nelle tecniche di sterilizzazione?

Da alcuni anni si è affiancata la possibilità di effettuare l’intervento chirurgico in laparoscopia. Questa tecnica consente di intervenire attraverso due piccole incisioni sull’addome evitando la classica breccia operatoria di alcuni centimetri. Il vantaggio sta ovviamente nella minore invasività che comporta tempi di ripresa decisamente più veloci e minore dolore per il paziente.